
La notte è trascorsa indisturbata, ma il risveglio è stato più traumatico fra un diger selz e un brioschi riusciamo a digerire tutto il cibo e il vino di Capodanno!
Parte il giro bagno che è un must delle nostre vacanze insieme. Tira mola e tampela con estremo relax da vacanza ma soprattutto da primo dell’anno ci prepariamo per un giretto, la meta di oggi sarà il punto panoramico di Knottnkino.

Mentre un po’ a rilento risaliamo il sentiero ci arrivano le prime foto e aggiornamenti dalla truppa di Schenna che oggi optano per un giro defaticante fino a Merano con relativa zuppetta detox ai mercatini.
Parcheggiamo a Eggerhof (a pagamento 4 euro)
In 40 minuti e un pochino di salita entriamo nel bosco e fuori dalla radura si apre di fronte a noi il cosiddetto Knottnkino di Verano (Knottn in dialetto altoatesino significa rocce e Kino in tedesco cinema) dell’artista locale Franz Messner: è una terrazza panoramica da cui si gode di una vista spettacolare.

Ci sono circa 30 posti a sedere in questo cinema naturale: il panorama spazia sull’intera Valle dell’Adige, le vette del Gruppo di Tessa, la terrazza del Monte Penegal e il Corno Bianco.
Ci rilassiamo al sole, pace e silenzio proprio come al cinema o forse ancora addormentati dai bagordi dell’ultimo dell’anno? Fatto sta che il posto è davvero bucolico.




Riscendiamo per la via dell’andata con sosta al maso Lenkhof per prendere un po’ di formaggio fresco locale. Pausa caffè con strudel al bar di Verano e merenda “rinforzata” speck/formaggio in appartamento, stiamo “leggeri” perché ci aspetta la cena al villaggio natalizio della Forst a Lagundo.
Scendendo facciamo tappa ai mercatini di Natale di Merano e ci presentiamo poi puntuali alle 19.30 alla nostra prenotazione per la cena.
Per entrare nel villaggio devi comunque pagare 1,50 c’è una pista di pattinaggio e il biergarden è trasformato a festa con tutte questa casettine per cenare a gruppi.



Noi spavaldamente ci annuciamo con: “abbiamo una prenotazione a nome Giovanna” e il vecio crucco mi risposte “qua non c’è prenotazione siete nel tendone grande, qui tutto prenotato da un mese”. Mestamente ci dirigiamo al tendone già innervositi e lì ci dicono che dovremmo aspettare 1 ora per essere serviti. Forti della certezza di aver prenotato ritorniamo dal boss, sì Luciano qua si stava incominciando a cioccare ???? e tra le pagine scritte a mano scorge un ” Murari” “Ja Murari si Murari c’è”. Momento di panico scampato, ci dirigiamo verso la nostra casetta piccolina ma confortevole fra gulash, wurstel, salsicce e canederli e ovviamente buona birra anche stasera ci siamo ben rifocillati.


Ultimo giro vin brulé e brulé di mela, Zizzu eroicamente chiude la serata con altre due birre medie. Fra battute e risate ci si saluta e ci si da appuntamento con gli Arduini/Murari in quel di Verona, per noi si riprende la strada del ritorno in appartamento, nessuna anima viva per strada neanche il tempo di infilare il pigiama che ci addormentiamo come sassi!



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