Sétimo dia: Pico Ruvio e poi oceano!

A 15 minuti di auto da Santana, dove dormiamo, si trova la cima più alta di Madeira: il Pico Ruivo, a 1.862 metri. Stamattina andremo ad esplorarla.

C’è chi si prepara al trekking con una corsetta mattutina, su e giù per le strade ripide di Santana, alla scoperta di altri miradouros. Bravo Teo, dopo sei giorni ce l’hai fatta ad alzarti presto: hai tutta la nostra stima!

Partiamo e parcheggiamo ad Achada do Teixeira. La nostra partenza “semi-intelligente” non è andata male: ci sono già le auto dei temerari dell’alba, ma troviamo posto senza problemi.

Paghiamo i soliti 3 euro a testa per iniziare l’escursione e ci incamminiamo, con un bel sole che splende sopra le nuvole.

C’è un po’ di dislivello, ma ormai siamo allenati, quindi — tra pause foto e merende (Teo è perennemente affamato di caramelle gommose) — arriviamo fino in cima.

Alcune montagne spuntano tra le nuvole, anche il Pico do Arieiro. Ci sarebbe una spettacolare camminata panoramica che collega i due picchi, ma purtroppo è chiusa per motivi di sicurezza.

Ci godiamo tutta questa meraviglia e, proprio quando cominciamo a scendere, arriva la consueta processione turistica. Ma soprattutto, si alza la nebbia a coprire tutto: ci è andata di lusso.

Una volta giù, c’è chi pagherebbe per un parcheggio, ma noi abbiamo ancora i nostri 12 euro da sfruttare e ci concediamo uno spuntino al rifugio vicino: milkshake di frutta, limonata, birrette, torta “limão e merengue” e, meraviglia delle meraviglie, il classico sandwich prosciutto e formaggio!

Dieta consigliata dai migliori nutrizionisti portoghesi.

Torniamo a casa per una breve sosta e un cambio d’abito: dal trekking al casual. Insomma, gira che ti rigira, mettiamo sempre le stesse cose da una settimana!

Il programma del pomeriggio prevede di percorrere la strada costiera del nord dell’isola, da Santana fino a Seixal.

Facciamo un paio di tappe prima di arrivare alla famosa spiaggia di sabbia nera.

La prima è al Miradouro de São Cristovão, in fondo a una ripida stradina: oltre al ristorante, ci si può rilassare con vista su scogliera e oceano. Caffettino e bevanda al frutto della passione… ci trattiamo da re!

Seconda tappa: la Capelinha de Nossa Senhora de Fátima, un campanile che si erge in un punto panoramico molto suggestivo. Foto di rito e via verso Seixal.

Il nostro “culo parcheggio” non ci abbandona: troviamo posto accanto alla spiaggia, provvidenziale visto che al ritorno la polizia stava multando tutti quelli parcheggiati a bordo strada.

Pioviggina leggermente, ma il temerario Teo si tuffa tra le onde fresche dell’oceano. Il resto della truppa si accontenta di pocciare i piedi.

Rientriamo a casa per una doccia, senza però rinunciare all’aperitivo negli spazi comuni della Clementina.

Per cena ci aspettano alla Quinta do Furão — prenotabile online, top — un ristorante con vista mozzafiato sulla scogliera. Il cielo si apre e ci godiamo una cena sublime, accompagnata da un ottimo vino rosso di Madeira (la bottiglia più economica, ovviamente!).

Fino al dolce la temperatura è perfetta, poi si alza una brezza marina frizzantina. Imbacuccati con le coperte gentilmente offerte dal ristorante, concludiamo la serata immaginando quanto lusso sarebbe dormire nell’hotel adiacente.

Ma noi torniamo volentieri dalla nostra Clementina, a cui ormai ci siamo affezionati.

Boa noite! Domani ci aspetta, forse, un’ultima avventura all’alba!

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