
Va bè, che dire… la vita lussuosa e agiata, tutto sommato, non è niente male!
Corsetta mattutina del Teo, ristoro post-corsetta nella jacuzzi, colazione dei campioni a bordo piscina, con hostess che, appena finisci succo e acqua, ti fa subito il refill.

Cosa possiamo aggiungere? French toast, omelette, torte, croissant e ogni ben di Dio per farcire pure il pane appena tostato.
Yogurtino greco per “sgrassare”… insomma, non manca niente. Se non l’imminente “attraversata della speranza” verso Naxos!



Salutiamo la ragazza della reception e lei ci fa: «Do you need a transfer to the port?».«Oh yes», noi gongolanti… Yes, ok, very good… sono 25 euro. Sti gran c…! Ma non doveva essere gratuito? Sorridiamo e strisciamo la carta da veri signori!
Siamo al porto con un’ora di anticipo, nella speranza di vedere come si evolvono le partenze di oggi. Solita ressa di gente, ma tutti sciolti e vacanzieri, no stress! Arrivano speedy boat e traghetti di ogni compagnia, ma della nostra Fast Ferries manco l’ombra. Passano le 12.20, l’orario di partenza, e un’app del traffico marittimo ci dice che la nostra Ekaterini è ancora ferma a Tinos.
Socializziamo con due coppie italiane, una di Napoli e una padovana, rimaste a piedi ieri come noi. Fra una chiacchiera e l’altra, ce la facciamo passare… finché intravediamo solcare il mare impetuoso il nostro traghetto rosso fiammante.
Dai che ghe la femo!!


Partiamo ovviamente in ritardo, ma finalmente saliamo… no, scherziamo: partiamo davvero? Ci buttiamo nelle prime poltroncine libere. Un’ora e un quarto di attraversata e ci siamo… seee magari! Fuori dal porto di Naxos si riferma e rimaniamo nuovamente tutti in attesa.


Finalmente attracchiamo: casin da fogo, gente, barche, macchine. Raggiungiamo velocemente il nostro noleggio scooter, un bel scooter cc 200, che qui di strada ce n’è da fare. E qui viene il bello! 25 minuti in scooter per raggiungere il nostro Sahara Studios, con un trolley, un borsone, uno zaino e una borsetta. Dove ce la mettiamo tutta ‘sta roba?!
Il noleggiatore non sembra stupito, il Teo è fiducioso. Segno della croce e si parte! (No foto, per non incorrere in sanzioni a distanza). La coppia napoletana sarebbe stata comunque fiera di noi!

Lasciamo la caotica cittadina e ci addentriamo nell’entroterra… forse un po’ troppo entroterra, visto che Google Maps ci avrebbe voluto far fare anche 15 minuti di sterrato.
Too much, in queste condizioni precarie! Rientriamo allungando la strada per un’altra via.
Quasi sfiniti arriviamo al Sahara. Ecco, avete presente l’Ostraco? Dimenticatevelo! Ma in teoria per una sola notte di passaggio… domani siamo nella king suite vista mare: ogni giorno una sorpresa! Convenevoli sbrigativi con la host e, stralunati, ci buttiamo a riposare.
Ma l’entusiasmo di goderci il tramonto e una cenetta in spiaggia ci dà la carica per ripartire!
Tappa spesa e seguiamo i consigli per trovare una baia riparata a 5 minuti da casa: Hawaii Beach. Un nome, una garanzia!
Supera le nostre aspettative: c’è pure un food truck, pare interessante, ma sarà per un’altra volta.
Tempo di un bagnetto e foto al tramonto. Cenettina leggera con i piedi nella sabbia, una radler greca, venticello leggero e non fastidioso, profumo di salsedine… ma che ben che si sta!




Spunta una luna aranciata che è uno spettacolo!
Meglio non sfidare troppo la fortuna con il nostro scooter in notturna: rientriamo a casa che, con gli occhi meno stanchi, ci piace già di più!

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