
Come si temeva le zanzare ci hanno disturbati anche questa notte, e al nostro risveglio avevamo punture un po’ ovunque. Rosa letteralmente mangiata viva.
Facciamo una colazione frugale coi ragazzi ancora a letto, sbaracchiamo tutto e salutiamo il Lodge&Nature.
Tappa veloce ad un altro E.Leclerc (principalmente per fare scorta di zampironi e ogni altra cosa utile a tenere lontane le zanzare) e al benzinaio, alle 9.30 siamo in autostrada direzione Camping Aquarius a San Pedro Pescador, vicino a Empuries e L’Escala. Secondo il navigatore arriveremo per le 12.50, ma come al solito il traffico in aumento e qualche rallentamento ci fanno tardare. Procediamo con la vista dei Pirenei che ci indica quanto il confine sia ormai vicino.



Alle 13.35, dopo aver percorso strade di tutti i tipi, compreso un ponte dove riescono a passare appena due auto ma in carreggiata opposta troviamo un camion enorme, in fondo ai campi di mele (ma siamo in Val di Non o in Costa Brava?) ecco che spuntano le bandiere del Camping Aquarius che ci fanno ben sperare.



L’ingresso appare sicuramente di un livello superiore a quello dei primi due campeggi di questo viaggio, ma appena entriamo in reception capiamo in un batter d’occhio che si tratta di un campeggio frequentato si potrebbe dire esclusivamente da tedeschi con tanto di receptionist tutte madrelingua: si potrà parlare inglese?? Il check-in è surreale. Nonostante avessimo già prenotato e pagato in anticipo buona parte del soggiorno abbiamo dovuto firmare la qualunque e registrare i documenti che manco in questura quando abbiamo richiesto i passaporti è stata così lunga.
Alle 14 siamo finalmente in piazzola circondati da camper e roulotte teutoniche di dimensioni mai viste con ogni tipo di suppellettile possibile immaginabile in una specie di gara a chi ha il barbecue più grande o perché no il divano più grande! Sinceramente ci sembra tutto abbastanza esagerato e decisamente pacchiano, ma queste sono considerazioni nostre.
Fuori fa quello che in termine tecnico si può definire “un caldo boia”, ma almeno la nostra super piazzola A plus di 100 mq è perfetta e non c’è bisogno di alcuna manovra o dei cunei. Montiamo tutto, aggiungendo anche qualche tendaggio improvvisato per aumentare il più possibile l’ombra e tutti a tavola.
Terminato il pranzo i bambini vorrebbero già volare in spiaggia ma preferiamo temporeggiare visto il gran sole: mille partite di dobble dopo ecco che finalmente diamo il benestare. Mentre noi prepariamo tutto l’occorrente loro fanno tappa in piscina e va a finire che non vogliono più andar via da lì.
Riusciti finalmente a convincere i ragazzi ce ne andiamo tutti in spiaggia, che questa sì, è selvaggia è molto ventosa: il paradiso dei kiters. improvvisamente tutto il caldo che soffrivamo in piazzola è sparito: qui in spiaggia ci saranno almeno una decina di gradi in meno che dentro al campeggio. Si sta proprio bene.


Tutti in acqua ma ecco che la Sofi scorge una medusa e se la dà a gambe levate, tornando con Anto alla piscina.

Rosa invece è concentratissima nella realizzazione di gelati di sabbia e noi la lasciamo fare godendoci il relax fino a quando ad un certo punto sentiamo dire: “è una medusa gigante!” Increduli di aver sentito pronunciare delle parole in italiano ci avviciniamo e conosciamo così Andrea con Alessandra e Diego, partiti da Milano per girare la Costa Brava in Van. Sono molto simpatici e intuiamo subito che Diego e Antonio che hanno la stessa età potrebbero fare amicizia. Infatti così è: appena lo facciamo arrivare in spiaggia dalla piscina i due diventano inseparabili, tempestandosi di domande a vicenda e in men che non si dica sapevano tutto l’uno dell’altro. Anche noi andiamo avanti con le chiacchiere e nel frattempo ci raggiunge anche Sofia che si unisce ai ragazzi formando un bel trio e facendone di tutti i colori.




Il pomeriggio in compagnia scorre velocemente e senza che nemmeno ce ne rendiamo conto il sole sta già tramontando e sono già passate le 20.30.




Salutiamo gli altri per farci la doccia e preparare la cena. Sta sera c’è il fantastico arrosto che ci aveva preparato la nonna Luciana e che è davvero una manna da cielo perché in pochi minuti è caldo e unito a patatine e verdure fresche diventa una cena deliziosa.
Sì è fatto tardi, abbandoniamo i programmi di mini golf e altre attività che avevamo pensato di fare e ci limitiamo a qualche tiro a ping-pong ufficialmente nostri sport di quest’estate 2025 desidorosi di andare a riposare.
In tutto questo siamo però sovrastati dalla musica a tutto volume del mini club con deejay e animazione rigorosamente in tedesco e canzoni in pure stile Oktoberfest (la versione di provincia però, che più tamarra non si può!).
Da nessuna parte nè nel sito del campeggio nè nelle recensioni di Park4night avevamo capito che ci sarebbe stata una cosa del genere: piuttosto delusi e infastiditi ci auguriamo che finisca al più presto possibile. A mezzanotte in punto con la hit “Aquarius” terminano le danze e la pace regna finalmente. L’era ora.
Buenas noches.

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