Secondo giorno: musei

Altra notte tranquilla nella campagna e risveglio senza fretta, forse anche troppo perché in men che non si dica ci troviamo a fare le corse per raggiungere il centro, cosa che da qui non è semplicissima.

La prima parte di percorso consiste in una passeggiata di poco più di un km fino alla fermata del primo bus, poi ne serve un secondo e un’altra passeggiata. Per di più oggi c’è anche una manifestazione che fa dilatare ulteriormente i tempi quindi (tanto per cambiare) al motto di “crepi l’avarizia” si va in taxi che in 20 minuti e 30 onesti euro ci fa essere al Choco-story, Museo del Cioccolato di Torino, in perfetto orario!

Una volta arrivati: sorpresa!! Avevamo prenotato un workshop per imparare a fare il cioccolato! Purtroppo Rosa è ancora troppo giovane per poter partecipare e così lei e Manuel devono restare al museo mentre gli eccitatissimi Patty&sons se ne vanno al laboratorio con una pasticcera che insegnerà loro i trucchi del mestiere!

I frutti del nostro lavoro ce li possiamo portare via e, finita questa super esperienza, passeggiata fino al parco dove faremo il nostro pic-nic.

Pranziamo nel bellissimo parco Sambuy con i panini preparati in camper ma non stiamo certo a poltrire tra gare di corsa e allenamenti metabolici e un po’ di cultura.

Riprendiamo il cammino fermandoci al Lego Store proprio di fronte al parco, che naturalmente Antonio aveva adocchiato fin dall’inizio. Proseguiamo per i portici, uno dei quali interamente dedicato al trentennale dei Subsonica e alla Patty brillano gli occhi con un pizzico di nostalgia.

Ancora pochi passi ed eccoci al Museo Egizio, il secondo museo nel programma di oggi.

L’impatto ricorda quello del British Museum: caldissimo e sovraffollato. Ci facciamo coraggio e ci immergiamo indietro di tre-quattro mila anni, tra mummie, statue, sarcofagi, vasi canopi e papiri in geroglifico.

Completiamo la visita e andiamo in piazza Carlo Alberto a goderci un bell’aperitivo ristoratore!

Un’occhiata al mercatino, un paio di acquisti veloci per domani, e prendiamo il primo autobus poco distante. Dopo un bel po di fermate scendiamo e attendiamo il secondo, che passa di lì a poco ma riusciamo comunque a fare una pausa bagno per Rosa in un prato lì accanto.

Passeggiata e arrivo al campeggio che nel frattempo si è totalmente riempito.

Per cena ci aspettano i cannelloni al ragù di nonna Luciana, mentre sistemiamo i ragazzi spariscono: si è formato un gruppone con tutti i bambini ed è bellissimo vederli così, che si divertono e sembrano amici da una vita. Anche per questo amiamo tanto la vita da campeggio.

Sì fa ora di dormire, domani ci attende un’altra giornata piena di apprese!

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