
Ci siamo: hype alle stelle, tensione palpabile… è il giorno della gara!
I ragazzi sono carichi, motivati, pronti a spaccare… e anche a consumare il bagno più vicino con una certa frequenza. Ma fa parte dell’adrenalina! Sergio, da vero professionista, si presenta in modalità “er monnezza” per proteggere il pancino fino all’inizio della gara.


La Giovi, invece, parte con un obiettivo chiaro: intercettarli almeno una volta lungo i 42 km. Missione ambiziosa. Dopo appena 3 km, in zona Prater, viene posseduta dallo spirito della maratona: inizia a incitare la folla con voce da stadio, carica i due runner… e decide pure di correre. Così, senza preavviso. Perché? Nessuno lo sa. Nemmeno lei. Ma incredibilmente non è servita l’infermeria, quindi possiamo considerarlo un successo.
Nel frattempo, si gode anche il parco: enorme, bellissimo, con un viale alberato infinito — praticamente il posto perfetto per chiedersi “ma chi me l’ha fatto fare di muovermi da qui?”
Dopo chilometri a piedi (che a questo punto poteva iscriversi pure lei), riesce a trovare una metro vicino allo stadio della nazionale austriaca e si catapulta in centro. Vienna è in festa!
Musica a tutto volume e intrattenimento ovunque.



Nonostante qualche difficoltà negli spostamenti, la Giovi riesce a ricongiungersi per un pic nic con Fede e Lory in un bel parco, dove la gente si rilassa serenamente, quasi ignara del grande evento a pochi minuti di distanza.
Arriva presto il momento di avvicinarsi per accogliere i ragazzi all’arrivo.
L’app ci aiuta a seguire il loro percorso e a prepararci con video e foto degni dei primi in classifica. Appiccicati alla transenna, in punta di piedi e sgomitando per conquistare la prima fila: questa la dura vita dei supporters, mai abbastanza celebrati!
Immortaliamo l’arrivo trionfante: Teo chiude in 3 ore e 59 minuti, centrando l’obiettivo di stare sotto le 4 ore… per il rotto della cuffia, ma ce l’ha fatta! Allenamento, testa e gambe hanno fatto la differenza, portando i ragazzi a un ottimo risultato e tanta soddisfazione.
Volete sapere quanta gente c’era?!? Nei due giorni di gare garette ed eventi più di 40mila persone! Alla maratona in 13mila, col buon Teo classificatosi al 3738esimo posto… più di nove mila arrivati dopo di lui!





Cambio d’abito davanti al Parlamento: Sergio in accappatoio e mutande, Teo con i piedi distrutti… meglio sorvolare sui dettagli più splatter.
Dopo una doccia rigenerante in appartamento, si riparte verso McDonald’s per sfamare gli atleti — ormai sono le quattro del pomeriggio.
Dal sole accecante si passa a un bel temporale, ma abbiamo ancora qualche ora prima della partenza. Teo, carico, non molla e si concede un altro giro per il centro, mentre la macchina organizzativa della maratona smonta tutto: un grande lavoro di squadra.




E per concludere, Sacher Torte — l’originale — al Caffè Sacher.
Sui divanetti Teo sprofonda, stremato, in pieno stile Caccamo, mentre intorno regnano eleganza e opulenza.




Via poi verso l’aeroporto, 21.30 si decolla per il rientro!
Vienna, sei bella quanto lo era Sissi (ma più felice e allegra di lei!).

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