
Riposiamo di gusto sotto i nostri piumoni, si avete capito bene, che frescura, siamo pronti per iniziare ad esplorare la terra Irlandese.
Il programma alla “nemoingiro”, neache a dirlo, è decisamente fitto e la prima escursione di oggi parte proprio a piedi dal Tudor Lodge, che figata!
Siamo nel cuore della contea di Wicklow e ci incamminiamo verso Glendalough il nome irlandese significa “valle dei due laghi”, perché il sito si trova in una spettacolare valle glaciale tra l’Upper Lake e il Lower Lake.


Si tratta di un insediamento monastico del VI secolo oggi si possono vedere la famosa Round Tower, alta circa 30 metri, chiese in rovina, antiche croci e il cimitero.
Il posto è davvero suggestivo, lo raggiungiamo quando ancora non ci sono turisti in giro, che pace, la passeggiata nel bosco con distese di felci e il sito, ti catapultano direttamente in un film fantasy!
Ti immagini che esca da un momento all’altro qualche folletto!








Facciamo poi colazione in un bel chiosco lungo un fiumiciattolo con muffin e brownies.
Brevissimo pit stop in un outlet di maglioni e lana e incredibilmente n’è la Giovi, n’è la Leti fanno acquisti! Domani piove (probabile tra l’altro!)
Ci rimettiamo in marcia, questa volta riprendendo la nostra auto e ci spostiamo verso la Sally Gap Drive una delle strade panoramiche più belle del Wicklow.
Il paesaggio è stupendo montagne brulle, torbiere, laghi, vallate e distese viola di erica in fiore. Tra i punti più interessanti della zona ci sono il Lough Tay, un lago che vediamo da un punto panoramico, che è proprio color della Guiness e la Ballinastoe Woods, che imbocchiamo accompagnati da una famiglia carinissima che ci dà tutte le indicazioni. Si tratta di una foresta molto particolare con alti alberi, sentieri nel bosco e passerelle di legno, l’atmosfera è quasi fiabesca.









Sotto il sole cocente torniamo all’auto ma dove sono finiti i 18 gradi di ieri sera?
E’ proprio ora di fermarci in un pub e degustare la prima Guiness e dei panetti “onti” ottimi per entrare nel clima del paese.

Non ci facciamo sopraffare dal caldo e puntiamo diritti verso Kilkenny.
Un’ora e mezza di stradine montane rischio incidente, pare che il Teo con il cambio automatico si goda proprio a guidare.
Kilkenny è una città medievale, molto vivace e
simbolo della città è Kilkenny Castle, un castello di origine normanna fondato nel XII, si potrebbe visitare ma noi non abbiamo proprio tempo purtroppo!
Passeggiamo fra alcune stradine medievali, casette colorate, pub ovunque e concludiamo la visita negli ultimi 5 minuti di apertura della cattedrale percorrendo, neanche a dirlo una strettissima stradina che impaurisce non poco i passeggeri.







Ci rimettiamo in marcia questa volta puntando dritti al Kilshanning Court Yard, il posto di questa notte.
Il tragitto scorre veloce, circa 1.30, chi picciotta, chi scrive il blog e chi si perde a guardare in maniere improponibili (tipo con 3 occhiali) l’eclissi solare, Valeria ci vorrebbe qualche tuo rito propiziatorio.

Dai 30 gradi e un sole che ci ha davvero sorpresi il cielo si rannuvola talmente tanto che pare sia già notte. Ah no è l’eclissi!
Arriviamo alla nostra dimora storica, su una collina con un bellissimo panorama, posto super chic ma parte la caccia al tesoro della nostra stanza. Dobbiamo chiamare l’host, una signora davvero gentile ma noi un po’ che per telefono fatichiamo a capire, un po’ la stanchezza che non ci fa concentrare sull’inglese, insomma non capiamo una mazza e ci mettiamo nella stanza 13 con il dubbio che ci abbia detto la 14. Il posto è molto chic ma non troviamo le chiavi per chiudere la stanza, il phon dà problemi, sì insomma la maniera migliore per riposare quei 5 minuti che avevamo a disposizione. Comunque doccetta per tutti e si riparte per la serata a Cobh puntando ad un tipico pub per la cena.
I pub sono pieni e nessuno è lì che mangia quindi rimediamo una pizza e dei panini ad un fast food e andiamo a mangiarli su una promenade vista mare.





Paesino di pescatori, con una Cattedrale maestosa e vie con casette colorate. Molto carino. Foto di rito. Ultimi drink al pub e le solite figure con la lingua, poi via a nanna che di riposare ne abbiamo tutti bisogno!

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