An t-aonú lá déag: salutiamo il faro, si raggiunge la capitale!

Stamani c’è qualcosa di strano al nostro risveglio. Usciamo dalla casetta del faro e ci guardiamo attorno con fare confuso… che succede? Cosa manca?!? Il vento! Ecco cosa manca! Possiamo passeggiare attorno al faro senza correre il rischio di essere travolti da una folata improvvisa! E così, sfruttando questo momento di calma, il Teo decide di fare un bagnetto nelle acque belle fresche dell’oceano! Tralasciamo la sua mise post-bagno, con gli zebedei all’aria!!

Colazione, sistemazione delle valigie e, mogi mogi, ma tanto mogi, lasciamo quel piccolo paradiso che ormai sentivamo casa e che già ci mancherà! Ciao piccolo e bel faro… torneremo, speriamo!

Dove invece torniamo è Donegal Town e, in particolare, in un negozio di cappelli: Hanna Hats. Una soffiata del cugino Gaiga fatta al Teo ci fa scoprire questa piccola chicca: un laboratorio handmade, tanta passione e… anche tanta pazienza da parte del commesso! Ma alla fine due modelli li portiamo a casa.

Oggi il programma prevede quattro ore e qualcosa per raggiungere Dublino. Ma una pausetta, no?!? Certo che sì! Il tempo di sconfinare in Irlanda del Nord, che, dopo tutti i podcast ascoltati sul conflitto dei Troubles, ci incuriosisce parecchio, e raggiungiamo il Killykeen Forest Park.

Un luogo fatto di laghi, laghetti, prati dove mangiare un panino e isolette qua e là. Una di queste ha pure una torre diroccata a occuparla, molto scenografica.

Si torna in auto e, mano a mano che ci avviciniamo alla capitale, il panorama ovviamente cambia. Un pezzo finale e monotono di autostrada, senza emozioni… mica tanto!

Perché, all’ennesimo casello da pagare, il tizio in moto davanti a noi rimane a piedi e ci chiede di aiutarlo! Molliamo l’auto alla sbarra e Teo e Gigi si prestano per dargli una mano: spingi una, spingi due… ma la moto non parte. Alla fine lo lasciamo lì a bordo strada. Amico, chiama l’assistenza e bye bye!

Finalmente Dublino! Tappa in hotel e poi via, verso la zona dei pub, già carica di gente. Ci facciamo un primo giretto in vista del tour di domani.

Noi abbiamo prenotato al ristorante-pub Merchant’s Arch: una scala a chiocciola per raggiungere il nostro piano, un aereo appeso al soffitto e tante insegne sui muri. Ma dove siamo?!? Che bello! Anche il cibo è buono e ci gustiamo tutto per bene!

Usciamo a fare due passi: si vorrebbe ascoltare qualcuno suonare… e dove finiamo?!? Ancora al Merchant’s Arch! Eh sì, la zona sotto il pub è ancora più bella, con tante birre e un tizio super bravo a suonare! Qualcuno si scatena nei balli, tutti ad applaudire!

Restiamo a fare chiusura: 23.30 e poi in branda!!

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