
Da dove cominciare a raccontare questa lunga giornata? Le foto scattate oggi sono così tante che è quasi impossibile rivederle tutte per fare una selezione. Ma andiamo con ordine.
Sveglia puntata per le 7.30, tutto pronto gia dalla sera prima ad accezione dei panini da portar via fatti all’ultimo secondo. Colazione come al solito, ma fatta alla svelta perché alle 9 un gommone verrà a prenderci alla spiaggia del campeggio per un giro delle coste e grotte più belle del Gargano.
La Patty da mesi sta dietro alla cosa e l’ansia che tutto non vada a finire bene un po’ c’è, dato che la società contattata non ha poi più dato segnali di vita e ha riposto ieri in modo molto stringato ai vari messaggi con cui erano stati tempestati. Piccolo momento brivido quando ci inviano la posizione per l’imbarco ad una spiaggia a 30 minuti dalla nostra, ma il tutto si risolve perchè questa volta rispondono al telefono e anche se nel nostro campeggio l’arrivo delle barche è vietato, ci comunicano che tra 5 minuti lo skipper sarà da noi. Sono di parola ed ecco apparire Mario col suo gommone, anche se violando completamente la legge…si parte!


Con Mario è amore a prima vista: nato e vissuto a Peschici, vero lupo di mare, ottavo di 13 figli, pescatore di professione, ma accompagna i gruppi in estate. La sua guida sicura ma anche dolce mette subito a suo agio persino Rosa che inizialmente non era intenzionata a salire di nuovo su una barca. Il mare poi è davvero liscio come l’olio: meglio di così non si può!!!
Mario ci spiega con passione tutto quello che ci circonda, dando un nome ad ogni spiaggia, ogni scoglio, ogni torre di avvistamento: avremmo dovuto prendere appunti perché purtroppo è impossibile ricordare tutto quello che ci ha raccontato!






Ad un certo punto Mario fa provare la guida a Stefano che si dimostra totalmente all’altezza: prova superata alla grande!


Le torri di avvistamento erano state costruite inizialmente da quei gran fighi dei greci, sono state poi recuperate ed utilizzate dai furbacchioni romani ed infine dai mori saraceni. Ai giorni nostri moltissime sono state restaurate ed alcune anche trasformate in appartamenti privati o b&b dalla vista sicuramente eccezionale!
Il faro di Vieste ci indica che ormai la cittadina è vicina e la ammiriamo, in tutto il suo splendore, dal mare.




Arriva il momento della prima sosta per il primo bagnetto: il punto pianificato da Mario è già stato occupato da due tre gommoni, e così procediamo oltre e ci infiliamo in una caletta detta “sanguinaria” perché quando piove molto la terra rossa della Foresta Umbra arriva al mare e colorando di rosso l’acqua. (Dai Mario, questa l’abbiamo ricordata!!)





Vedendo che l’acqua è bassa, persino Rosa si avventura e fa il bagno con noi! Una grande conquista! L’acqua non è eccezionale ma ci godiamo lo stesso la pace di avere una caletta solo per noi. Rifocillati i giovani con un po’ di viveri, riprendiamo la navigazione per esplorare le grotte.



Ci fermiamo ad ammirare l’arco di S.Finale (detto però Sfinale) reso celebre in tutto il mondo per la pubblicità dei baci Perugina negli Anni Ottanta: essendo noi dei pischelli questa pubblicità non la ricordiamo, ma appena torneremo laddove Internet esiste e funziona andremo sicuramente a vederla!(a proposito: scrivere un blog senza Internet è una vera sfida!!).
Cominciamo l’esplorazione delle grotte!



Questa, spettacolare, si chiama Grotta Campana, ed infatti, una volta entrati, sembra proprio di essere all’interno di una campana gigante.













Arriva il momento del secondo, lungo bagno, in uno spot (come dicono quelli del mestiere) da cartolina!







Oltre alla solite mille gare di tuffi questa volta Sofia dà anche lezioni a Manuel di nuoto sincronizzato, ma con scarsi risultati! Passiamo poi allo snorkeling, mentre a Mario viene un po di strizza per una barca della finanza vicino a noi: le barche a motore non possono avvicinarsi oltre 50mt dalla costa (3 men che meno entrare nelle grotte!). In realtà stavano solo facendo dei prelievi dell’acqua, tutto fila liscio!

Finito il bagno facciamo rotta verso Nord, in direzione del campeggio e ci allunghiamo a largo per cercare di scorgere i delfini che di solito si possono vedere da queste parti. Non oggi purtroppo, con grande delusione di tutti! Mario sembra non volerci lasciare ed anche se saremmo arrivati a destinazione, ci propone un ultimo tuffo alla baia di san Nicola: come dirgli di no?
Finito l’ultimo bagno, rientriamo al campeggio dove sbarchiamo facendo gli gnorri.

Le famiglie si separano a pranzo per ritrovarci in spiaggia nel pomeriggio. Come Mario aveva preannunciato, il meteo cambia e sembra prepararsi a piovere: in realtà non accadrà, ma ci sarà un’afa insopportabile!
Decidiamo di andare a fare un aperitivo al Trabucco da Mimì: la Patty ci moriva sopra da giorni e finalmente viene accontentata!
Facciamo la breve passeggiata per raggiungerlo immersi in un paesaggio meraviglioso ma sudati fradici per la canicola! Non vediamo proprio l’ora di goderci un bell’aperitivo vista mare!



Fare un aperitivo al tramonto senza aver prenotato con settimane di anticipo è fuori questione!! Dobbiamo accontentarci di ammirare il trabucco e ripieghiamo su un altro baretto sulla spiaggia.






Nel frattempo Mario chiama perché ha dei granchi blu pescati al mattino che vuole regalarci: inviamo Manuel a recuperarli in mare per il solito divieto alle barche di entrare nella baia.


Ben presto la Patty con l’aiuto di Davide, appassionato di cucina, si mettono ai fornelli seguendo attentamente le istruzioni impartite da Mario. Cucinare per 10 in camper non è un’impresa semplice, ma finalmente per le 21 la cena è pronta! Mangiamo a sazietà e beviamo un buon rosato bio 100% primitivo alla salute di Mario che con la giornata di oggi ha reso speciale la nostra vacanza.


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