Tredicesimo e quattordicesimo giorno: Peschici-Verona con tappa a Pesaro

I piani iniziali (almeno quelli della Patty) erano: sveglia alle 7, partenza alle 8 in punto. La realtà dei fatti, però, è stata che alle 7 nessuno aveva le forze di sollevare nemmeno mezza palpebra e che, per quanto si sia tentato di fare alla svelta, lasciamo il campeggio che sono le 9.20. Salutiamo Giulia, Stefano e i ragazzi, anche loro prossimi alla partenza ma diretti a sud per provare un campeggio a Vieste.

I capi del campeggio, che stavano lavorando da un paio di giorni per sbaraccare tutto, sono partiti anche loro, e altri lo faranno poco dopo di noi. Con un po’ di magone e senza sapere cosa aspettarci per strada, iniziamo il viaggio a nord ammirando il paesaggio.

Usciamo fortunatamente indenni dalla Foresta Umbra ed entriamo in autostrada. Oggi deo gratia nessun tir si ribalta ed il traffico non è esagerato, anzi praticamente non si vedono camion in tutto il Molise ed anche in Abruzzo non ce ne sono molti.

La temperatura anche se non proprio altissima a 33 gradi, è davvero difficile da sopportare e così ci tocca andare con l’aria condizionata a manetta che ci costerà un ira di dio di diesel! Le ore passano lente, ci fermiamo alle 13 in Autogrill dove troviamo dei panini così così, ma facciamo una mega scorta di Grisbì che dovrebbe bastare almeno per il viaggio!

Ecco che raggiungiamo Pesaro, e a 10km dall’uscita dell’autostrada, immerso nel Parco naturale di Monte San Bartolo si trova il camping Panorama: l’ultima tappa del nostro viaggio. Il campeggio, pur non molto grande, ha tutto il necessario e soprattutto HA UNA PISCINA!!’ Per dieci giorni abbiamo dovuto sentire qualcuno lamentarsi del fatto che al Baia Holiday non ci fossero piscine, cosa che, a detta sempre di qualcuno, ha reso la vacanza un inferno… oggi finalmente almeno questo non dovremo sentirlo!

Siamo nelle quiete più totale delle colline marchigiane a noi tanto care e sbirciando aldilà degli alberi si può vedere il mare.

Ci viene assegnata una piazzola immensa, mettiamo il camper in bolla e cerchiamo di tirar fuori il minimo indispensabile (eh si, l’amaca è sempre indispensabile!) e poi tutti a fare un tuffo!

Ci rilassiamo sui lettini tra un bagno in piscina e l’altro quando Manuel, orecchio fino, individua una famiglia di anziani signori e scommette che siano di Bovolone. La Patty intrigata si mette anche lei in posizione per poter origliare le conversazioni ed in effetti non solo il dialetto ricordava quello della zona, ma i dialoghi riguardano cose come il meteo a Verona, sagre e questioni locali. Quando poi hanno nominato il sindaco di Bovolone c’è mancato poco sia Maniel che la Patty si mettessero ad esultare! In un campeggio così, frequentato soprattutto da gggiovani in tenda e famiglie di stranieri con van desiderose di avventure, trovare una famiglia di anziani della bassa veronese non era di certo la cosa più probabile!

Dopo questo esaltante momento di gossip, docciati, andiamo a fare un aperitivo. Birretta piccola non filtrata e chiacchiere con Simone, il titolare super simpatico (come tutti quanti qua del resto) che ci fa una panoramica delle spiagge della zona: la più vicina è a due passi da qui, ma essendo franata la scogliera bisogna calarsi giù (e poi issarsi su per risalire) con una corda. I ragazzi vorrebbero farlo immediatamente! La Patty resta invece molto colpita dalla spiaggia Fiorenzuola di Focara ed è tentata di fare un cambio piano e restare al mattino di domani per vederla.

Le previsioni mettono pioggia quindi chissà.

Intanto andiamo a vedere il panorama, appunto. Mentre lasciamo Sofia e Anto vicino al ristorante dove ci sono biliardo, biliardino e ping pong. In pochi minuti Anto riesce già a fare amicizia e così, quando noi rientrano dal giretto, lui si ferma coi nuovi amici.

La tentazione di prolungare un po’ il soggiorno e provare un sentiero c’è, ma per il momento è ora di cena e si è alzato un vento forte: ZIO MAGO CHE VENTON direbbero i nostri amici in Irlanda!

Nonostante la risalita a nord, anche qui non abbiamo internet, ma perlomeno c’è un Wi-Fi al bar, così, mentre la Patty cuoce i tortellini per una cena last minute, Manuel al bar scarica un film per la serata. Mangiamo alla chetichella visto il vento forte: niente tavola apparecchiata e ognuno sta dove preferisce, chi dentro chi fuori, chi come Sofia, non cena. Ci accingiamo ad allestire il tendone per la sera cinema ma col vento che soffia così forte non sopiamo se riusciremo a vedere il film. Alla fine ci passiamo un paio d’ore in compagnia di Checco Zalone: la serata cinema è un successo malgrado le avversità atmosferiche!

Nella notte il vento si è calmato ed ha piovuto un po’: ci svegliamo al fresco! Colazione al bar da Simone dove si può anche riprendere contatti col mondo, svuotamento acque grigie, pieno di diesel e si parte! Il tempo incerto che minaccia pioggia non ci invoglia ad esplorare le spiaggia, ma non si sa mai che qui al Panorama ci ritorneremo ancora.

Il traffico, inizialmente scorrevole, si fa sempre più intenso, fortunatamente però le code non sono mai troppo lunghe. Il tempo sul navigatore fatica ad accorciarsi, ma sono gli ultimi kilometri ed ecco che usciamo dall’autostrada a Verona!

Piove oggi come pioveva alla partenza: è un cerchio che si chiude!

La pioggia complica un po’ lo scarico, ma questi 23 gradi non hanno prezzo!!

Andiamo a parcheggiare al cantiere dello studentato: oggi di sicuro non lavorano!

Ore 13.30, ci siamo! Nonna Luciana già ci attende dentro casa con la tavola apparecchiata e la pasta pronta per noi! Casa dolce casa! Oggi c’è troppo lavoro da fare a scaricare e lavare tutto, ma da domani sicuramente la nostalgia di questa vacanza si farà sentire!!!

E per la rubrica “controllo di gestione” ecco i dati del viaggio:

Distanza percorsa 1549km
Consumo medio 11.6l/100km
Velocità media 68km
Tempo totale di guida 22:29

Costo carburante: 400 euro

Rotoli di carta igienica: 4 (i bagni del Baia Holiday ne sono già provvisti)

Come direbbe Enrico Mentana al termine di una “maratona” per il momento è tutto, alla prossima avventura!

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