Day 18 – Grand Canyon, ci siamo!

Partiamo dal lago Powell con un bel sole e subito ci gustiamo un il punto panoramico di Horseshoe Bend. Belvedere a picco sul Colorado, una montagna rocciosa e il fiume che gli gira attorno come un ferro di cavallo.

Accaldati ci rimettiamo in viaggio, verso ora di pranzo siamo all’entrata Est Grand Canyon. Tempo decisamente “bad”. Nuvoloni neri, meglio verificare subito la questione elicottero. Con titubanza rinviamo a domani mattina alle 8.00 sperando che il tempo migliori.

Pranzo da “ Wendi’s” tipo Mc, trascorriamo il pomeriggio con il bus che ci porta in alcuni percorsi e punti panoramici, ma un ranger ad un certo punto ci blocca per il mal tempo.

Ci fermiamo al Bright Angel e El Tovar, hotel decisamente più affascinanti del nostro Holiday Inn fuori dal parco (ma questo c’era a disposizione!). Yavapai Point gode di un bel panorama e una specie di museo in cui con dei binocoli si può ammirare il canyon da più vicino e capirne la formazione geologica.

A Mother Point, altro belvedere famoso e pieno zeppo di italiani! Colpa del tempo e dell’affollamento non siamo riusciti a gustarci molto questo posto, puntiamo e confidiamo nell’elicottero, sognando a come sarebbe stato fare rafting giù per il Colorado.

Riusciamo a prenotare la cena alle 20.30 al El Tovar, hotel con ristorante molto chic, che ha un portico esterno con sedie a dondolo e vista sul Canyon: dormire qui e gustarsi il tramonto sarebbe stato decisamente più suggestivo! La cena con steak aromatizzata e funghi per la Giovi e maiale per il Teo è stata conclusa con una strepitosa Apple Pie.

La sala del ristorante è elegante, di legno, teste di cervo appese, rustico ma di personalità. Pancia piena anche stasera, crolliamo presto!

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