
Ci sono sogni che si hanno fin da bambini e che a un certo punto si realizzano. Ad andare al torneo ci avevamo già provato altre volte e nel 2013 eravamo anche stati sorteggiati ma nella data che ci era capitata non potevamo andare. E così ecco che il sogno può finalmente diventare realtà oggi!
Ci svegliamo un pochino più tardi, soprattutto i bambini con ancora la lunga giornata alle spalle da smaltire. Facciamo quella che oramai per noi è diventata la “solita” colazione e si va, rivisitando un attimo gli outfit pensati per il torneo che prevedevano pantaloni lunghi perché mai ci saremmo immaginati un caldo simile. Già indossare delle camicie è una sofferenza, ma vogliamo arrivare in grande stile e quindi portiamo pazienza! Addirittura le Superga in onore del grande Panatta, sta sera vedremo se sarà stata una buona idea per i poveri piedi!!
Con la disinvoltura di chi è di casa in un attimo siamo a Vauxhal e da lì treno per New Malden (che è lo stesso per Wimbledon) dove lasceremo i ragazzi alle cure di Ines, eroina che ha organizzato per loro una giornata di divertimento!

Separati i due gruppi riprendiamo il treno verso Wimbledon, a due fermate di distanza.
Una volta scesi ecco la macchina del tennis in azione: decine di operatori a dare indicazioni e dirigere il traffico umano di gente, già in coda solo per uscire dai binari.

Sul piazzale della stazione è tutto allestito a tema del torneo e si può scegliere se andarci con una navetta oppure a piedi. Noi optiamo per la seconda possibilità e seguiamo uno con la polo di Wimbledon autografata per cui sicuramente un intenditore.

Il villaggio di Wimbledon è davvero grazioso, manco a dirlo curato alla perfezione e brulicante di caffè, negozi e farmacie!! (Fino ad ora a Londra non ne avevamo trovata nemmeno una!)
Non c’è negozio che non abbia la vetrina decorata a tema del torneo in una sorta di gara tra negozi.





La passeggiata è bella in salita e in alcuni punti sotto il sole per cui iniziamo già a sudare ma ecco che raggiungiamo finalmente il circolo ed entriamo nel tempio del tennis!

Col nostro biglietto avremo accesso a tutte le partite del campo 1 (stadio antistante al centrale e praticamente identico a lui) e a tutti campi laterali tranne il 2 e il 3 che prevedono un biglietto ad hoc.
Essere qui con Manuel è come essere con un bambino in un negozio di caramelle. Occhi che brillano e che vogliono vedere tutto! Soprattutto tutte le partite! E quindi vai col giro dei campi laterali a vedere pezzettini di partite. Tra le prime che vediamo c’è quella di un derby Portogallo-Italia che vede Faria vs Sonego. Pazzesco perché li stiamo vedendo a pochissimi cm da noi!

Proseguiamo il giro dei campi perché c’è un caldo infernale per star fermi in piedi sotto al sole cocente.
Finalmente riesco a convincere Manuel a fare anche un giretto nel circolo per avere un po’ di tregua da queste fiamme infernali ma anche perché non si può essere qui senza vedere anche i luoghi mitici di questo posto!




Entriamo nello store e vabbè.. diciamo che compriamo accessori indispensabili per la giornata come dei cappelli, t-shirt commemorative, regali ai bambini e tanto altro. In pratica lasciamo giù direttamente un rene e anche solo per questo motivo dovrà passare molto tempo prima che si possa pensare di tornare a questo torneo!
Sotto allo shop c’è il museo del tennis. Manuel, assetato di vedere più partite possibile, lo classifica subito come una diciamo cavolata e vorrebbe andarsene, ma lo obbligo a stare almeno 5 minuti per goderci questo fresco meraviglioso e così avrà modo di rivedere le sue opinioni perché in realtà è super interessante e riguarda sia la storia del tennis, del circolo e del torneo con pezzi che vanno da quelli antichi alle scarpe indossate dai giocatori lo scorso anno e via dicendo.








Rigenerati dalla freschezza del piano sotterraneo e muniti di cappelli che ci riparano dal sole, ci rimettiamo a fare il giro dei campi e in men che non si dica arriva il momento del primo match del nostro programma: Sinner vs Nardi.


Prendiamo i nostri posti (3 settore, fila X, posti 55-56) e la vista è talmente buona che non ci sembra di essere tanto in alto. Ma poi la cosa fondamentale è che questo stadio ha un tetto tutto intorno e quindi siamo all’ombra!!!! Un sogno!

Inizia il match, Nardi in forma se la gioca il più possibile, Jannik probabilmente vuole conservarsi per il resto del torneo quindi non è troppo brillante ma qualche numero da tutti e due lo vediamo.



A alla fine del terzo set decido di lanciarmi verso la panchina di Sinner perché avevo promesso ad Antonio l’autografo e non vengo nemmeno bloccata come invece immaginavo. Ma lui dopo un breve discorso di tre secondi fa tipo tre o quattro autografi e se ne va.
Pazienza.
Restiamo ancora nello stadio perché c’è subito la partita che era iniziata e poi rimandata ad oggi per il 5 set e che vede vincitore Taylor Fritz.
A questo punto decidiamo di uscire dallo stadio per uno spuntino e scopriamo che nel frattempo l’umanità intera ha deciso di trasferirsi all’interno del circolo di Wimbledon e avvistiamo anche qualche sostenitore di Jannik.


Non c’è un cm quadrato senza una persona, non c’è un singolo caffè, bar, ristorante che non sia al completo e con centinaia di persone in coda per entrare.
Avendo nello stomaco solo una mela e una banana inizia a venirci una certa fame e così ci mettiamo anche noi pazientemente in fila per un picnic take away che dovrebbe includere sandwich bibita e le celeberrime strawberries&cream di Wimbledon.
Quanto vorremmo avere un di quei mini ventilatori che ogni londinese che si rispetti ha in mano in questi giorni?!
Comunque finalmente tocca a noi e, neanche a dirlo, le fragole sono finite per cui le rimpiazziamo con delle patatine.
Ci mangiamo il pranzo in piedi e proseguiamo per altri campi.
Ad un certo punto riusciamo anche a sederci nelle prime file dello stadio 3 dove giocano Dimitrov vs Nishioka.

Siamo però in pieno sole e restiamo solo il tempo di qualche game.
Proviamo ad entrare allo stadio 2 ma veniamo respinti e così ci mettiamo a guardare un po’ di partite nei laterali fino a che entriamo nel nostro campo 1 per l’ultima partita in programma Draper vs Baez.
Restiamo molto impressionati da Draper e Manuel prevede a breve un ritiro dell’avversario. Come spesso accade in queste cose ci azzecca infatti noi usciamo dallo stadio per riprendere i ragazzi terminato il secondo set e pochi secondi dopo il match era finito.
Insomma: oggi la fortuna era dalla nostra!
Ripercorriamo la strada verso la stazione e recuperiamo Sofia Anto e Rosa che si sono divertiti un mondo coi cugini e sono anche stati in un parco acquatico.

La giornata è stata speciale per tutti e di sicuro rimarrà nel nostro cuore come una delle più belle.
Doccia ristoratrice, spuntino veloce e poi tutti e 5 stanchi e contenti ce ne andiamo a letto.
Good night.

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