
Prima di dormire Sofi e Anto avevano già chiuso tendalino, tavolo e sedie e così al mattino ci manca solo da sistemare il tappeto e svuotare le acque. Alle 8.15 siamo fuori dal campeggio, benzina, lavaggio vetri e si va.





I primi 300 km scorrono lisci e in circa tre ore siamo al confine col Portogallo. Tutti pronti a scattare la foto col cartello immaginando una frontiera e un cartello blu con le stelline, ma tutto quello che troviamo è un fiume da guadare!



Tra gli sguardi increduli delle persone che si stanno facendo il bagno in quelle placide acque, percorriamo una specie di ponte e siamo in un altro Paese. Ci toccano 60 km fino a Castelo Branco di cui i primi su una strettissima tutta curve.. ci facciamo il segno della croce e suoniamo in clacson in continuazione per segnalarci: se passa qualcuno nell’altro senso siamo fritti! Finita questa agonia e raggiunta finalmente la civiltà Manuel festeggia con una empada mentre fa benzina.
Si riparte sulla strada nazionale e poi finalmente ultimi 190 km di autostrada.
Pennica di gruppo nei sedili posteriori finché ormai manca davvero poco. I ragazzi sono in fibrillazione e non riusciamo più neanche a farli stare seduti!


È fatta. Dopo oltre 31 ore di guida, 8 giorni di viaggio e quasi 2.500 km siamo arrivati!


Felicità e soddisfazione! Ora ci aspetta una settimana di relax prima di ricominciare l’avventura!

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