Quindicesimo giorno: finale di vacanza a Finale Ligure

Dopo aver riposato bene al St. Pons e fatto colazione coi pancakes, è tempo di fare il programma della giornata, ancora non definito per le troppe variabili (vedi meteo e traffico soprattutto) da considerare.

Escludiamo la spiaggia di Saint Clair perché troppo fuori mano e decidiamo di andare a fare un giretto a Saint Tropez. La Patty elettrizzata si veste di tutto punto immaginando la passeggiata tra le vie del centro très chic! Pronti via, si lascia il campeggio in cerca del benzinaio. Il primo che troviamo è però decisamente troppo stretto per le dimensioni del nostro mezzo, ma non ci allarmiamo: andremo al prossimo!!

Nel frattempo dal navigatore vediamo che per andare Saint Tropez è “tutto rosso”: ci vorrebbe un’ora e un quarto solo per fare 35km!! Ma stanno andando tutti lì?? Manuel, razionale, decide così di lasciar perdere e procedere direttamente per la tappa di oggi a Finale Ligure. La Patty passionale avrebbe forse fatto la pazzia, ma chissà se ne sarebbe valsa la pena. Fa sempre male quando in un viaggio si deve rinunciare a vedere qualcosa, e in queste settimane è già successo varie volte, ma fa parte del gioco quando ci sono distanze così lunghe da percorrere.

Cercando di non pensare a ciò che non vedremo, ci concentriamo sul bellissimo paesaggio davanti ai nostri occhi e cerchiamo un benzinaio. Per 35km non se ne vede uno, entriamo così in autostrada, certi che almeno lì ce ne sarebbero stati, invece nulla! La situazione si fa quasi critica, ma poi entriamo finalmente in A8 ed ecco che c’è un distributore. Non badiamo al prezzo e vai con più di 100 euro di pieno. (Non tanto dopo ci sarebbe stato un benzinaio E.Leclerc molto meno caro, ma noi questo non potevamo saperlo!)

Superato il grande traffico di Nizza, procediamo per Monaco e ormai siamo quasi in Italia. Sulla carreggiata opposta la situazione è la stessa nostra dell’andata: tutto fermo, da noi invece si scorre bene e così eccoci a Ventimiglia!

Inizia il tragitto più duro da affrontare: la Liguria con gli infiniti viadotti, ponti, salite, discese. Per fortuna il traffico è accettabile e tranne alcuni punti, anche il vento non è troppo forte. La vista è assolutamente pazzesca!

Passiamo per il lungomare di Finale Ligure dalle mille sfumature di azzurro e dopo 3km di una stradina stretta e tortuosa eccoci finalmente al campeggio!

Lunga coda alla reception causata in gran parte da un gruppo di milanesi confusionari che ogni tanto se ne veniva fuori con “possiamo portare il cane in spiaggia” “ah ma avete un cane? Dovevate dirlo prima perché vi devo assegnare una zona apposta” oppure “per cena prenotiamo il ristorante con due seggioloni” “ ah, ma ci sono bambini? Dobbiamo registrare anche loro” “ah, si??” Passata una mezz’ora ascoltando questi interessanti dialoghi ecco che finalmente tocca a noi!

Ci posizioniamo in piazzola, sta volta i cunei sono d’obbligo e poi, indovinate? TUTTI IN PISCINAAAA!!!

C’è anche l’animazione e non ci facciamo mancare la baby dance in acqua, gelato al bar e ancora relax fino al tramonto.

Il ristorante non sembrerebbe affatto male, ma decidiamo di esaurire le scorte del frigo e così pasta al pesto, insalatona e uova sode.

Ci sarebbe piaciuta una passeggiata a Finale Ligure, ma il richiamo della musica dell’animazione si fa sentire: i bambini sono presi dallo spettacolo, che va detto, era anche carino, e così rinunciamo al nostro giretto per far contenti loro.

Manuel ne approfitta per smontare tutto in vista della partenza di domani: tutto è pronto, è la nostra ultima notte di questo lungo viaggio. Domani sveglia presto direzione casa e dobbiamo essere riposati. Ancora non ci rendiamo conto che siamo alla fine del viaggio, ma ci penseremo a suo tempo. Intanto, buona notte.

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