Quattordicesimo giorno: Le Lavandou

Durante la notte il temporale ha continuato per parecchio e al mattino la nostra piazzola era completamente piena di fango, intorno a noi tante pozzanghere, ma ci svegliamo vedendo finalmente dopo giorni un cielo azzurro.

Colazione per forza dentro, ma non va per niente male.

Ormai solito rito: prepariamo tutto, benza e via. Questa volta però manca un distributore in zona e così dobbiamo aspettare fino all’autostrada per poter fare il pieno. Il paesaggio, che ieri abbiamo potuto a malapena scorgere per il brutto tempo, oggi appare magnifico.

In autostrada c’è traffico, la guida è impegnativa, ma non ci sono rallentamenti. I ragazzi pranzano con la pizza avanzata da ieri e Manuel decide di non fare pause per poter arrivare al più presto e si mangia un sandwich al tonno mentre guida.

Il navigatore promette arrivo alle 15.01, superiamo Montpellier, ma un po’ di traffico a Tolone ci fa perdere tempo e arriviamo al Camping St. Pons di Le Lavandou, paesino di mare non lontano dalla mondana St. Tropez, che sono le 15.10.

Veloce passaggio in reception e subito in piazzola mentre i ragazzi vanno direttamente al parco giochi a sfogarsi un po’.

Abbiamo una comfort gigante e in pochi minuti tutto è pronto.

Fatta merenda ed indossati i costumi, proviamo a interessarci per noleggiare una bici: costo per un giorno 40 euro! Decidiamo che possono anche scordarselo, e così non andiamo alla Plage di St. Claire come pianificato, ma alla più vicina spiaggia cittadina di Le Lavandou.

Le grandi pozzanghere a tratti simili a piccoli laghi rendono difficile il percorso e ci fanno capire che qui qualche ora prima del nostro arrivo deve aver diluviato. Anche la spiaggia, è tutta bagnata e piena di tronchi e legni portati dal mal tempo.

Il cielo che al nostro arrivo era azzurro, si fa sempre più grigio e decidiamo di proseguire la passeggiata in cerca di un bar per fare un aperitivo.

Troviamo il Cezanne e ci accomodiamo sperando che non venga un altro diluvio.

La situazione sembra precipitare, tanto che ci spostiamo sotto il tendone, ma poi per miracolo non accade nulla.

Finiti i drink avanziamo ancora verso il porto, e ci fermiamo in un punto della spiaggia che ha delle sedie libere.

Stiamo così un’altra oretta, grati che alla fine non abbia piovuto, e rientriamo poi al campeggio per la cena: abbiamo insalatona al pollo e pasta a scelta tra sugo al pomodoro e al pesto. Per una volta non siamo di corsa e in mega ritardo, possiamo fare con calma e goderci la serata piacevole con un bel venticello e 26 gradi. Rosa vuole giocare al play doh con Manuel che la accontenta mentre Anto si fa dei giretti con la bici e Sofia altri origami, sua passione dell’estate insieme a quella dei braccialetti e degli immortali scoobidoo.

Sì conclude così la serata, oggi a nanna un po’ prima del solito per recuperare energie. I nostri vicini delle altre piazzole sembrano già dormire da un tot, ora tocca anche a noi. Bonne nuit.

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