
Notte tranquilla e risveglio sotto il solito cielo grigio. Alle 8.30 ritiriamo alla reception pane, croissant e pain au chocolat ordinati il giorno prima e facciamo colazione. Che la baguette fosse dentro a uno scatolone e consegnata alla Patty a mani nude appoggiandola così com’è sul bancone della reception è un segreto di cui gli altri membri dell’equipaggio non devono venire a conoscenza! La Patty inorridita chiede della carta e così viene infilata in un minuscolo sacchettino e via.
Dopo colazione decidiamo di fare un giro sulla ciclabile che costeggia il fiume passando dal bosco e che porta fino al centro di Pau, a 10 km di distanza. Sofia ha un molto preadolescenziale momento di sclero e non vuole unirsi a noi, così resta in camper a leggere. Noi sfoghiamo il conseguente giramento di maroni pedalando.



A circa 7km di distanza ci fermiamo in un parco di allenamento per mountain bike, Antonio felicissimo fa giri e salti con la bici a più non posso, mentre intanto Manuel e Rosa avanzano di qualche centinaio di metri per raggiungere il parco giochi dove poi andremo anche noi.







Indecisi sul da farsi, scegliamo di non andare fino al centro città: mancherebbero altri 3,5 km e ci vorrebbe troppo tempo tra andare e tornare visto che Sofia è rimasta in campeggio da sola.
Procediamo a un bel ritmo quando ecco che improvvisamente si rompe la catena della bici di Manuel. Trenta secondi dopo inizia a piovere. Meno male che non avevamo deciso di proseguire per Pau!!

Mancano esattamente 1.2km al camping e Manuel se li fa con la bici a spinta, come con le bici senza pedali dei bambini. Tutto sommato non ci mette nemmeno tanto ad arrivare, e in velocità carichiamo le bici e ci prepariamo alla partenza.
Dobbiamo per forza fare scorte di cibo al supermercato e così impostiamo sul navigatore l’E.Leclerc più vicino, ma si tratta in realtà di un punto per il ritiro della spesa online, procediamo così verso l’Intermarchè e mentre la Patty scende a svaligiare il reparto pane e frutta e verdura, Manuel e gli altri fanno il pieno di diesel.
Sbrigate le faccende è ormai mezzogiorno e ci mettiamo in marcia facendo rotta verso sud.
La pioggia va e viene, meno male senza dare troppo disturbo. Mini pausa all’autogrill dopo Lourdes per un caffè di cui Manuel assonnato ha estremo bisogno e via. Il pranzo a base di panini lo consumeremo strada facendo.

Intorno a noi campi, tanti di girasole, e qualche mucca.
Arriviamo in un paio d’ore a Toulouse dove l’autostrada funge da tangenziale urbana e ci becchiamo un po’ di traffico. Siamo circa a metà strada. Intanto Rosa fa un sonnellino, mentre Sofia fa origami e Antonio gioca con la switch.
All’altezza di Narbonne il paesaggio cambia drasticamente facendosi quello tipico del Mediterraneo con vigne e pini marittimi, colline brulle che ricordano i monti della Corsica e il mare all’orizzonte.

Il tempo è molto incerto, le previsioni metterebbero pioggia e temporali, ma vogliamo essere ottimisti!
Ormai intorno alle 17 raggiungiamo Narbonne Plage, tipica località di mare con tanti campeggi. Il nostro è il Soleil Paradis.


Ci sono alcune pozzanghere, segno che ha piovuto da non molto, e anche se il cielo non sembra malissimo, non ci fidiamo ad aprire il tendalino: lasciamo tutto così com’è e via in piscina!

La piscina di questo campeggio è una specie di spiaggia artificiale che ricorda quella del Caneva, ma qui, non abbiamo capito perché ci sono mille divieti (oltre a mangiare, bere, introdurre cani, anche mettersi la crema e indossare board shorts: cioè o hai il costume a mutanda attillata o non entri in piscina!). Facciamo gli gnorri e andiamo con quel che abbiamo, ma dopo un po’ di relax in acqua il body guard si accorge di noi e fa uscire Anto e Manuel, colpevoli di non avere il costume adatto. Ripiegano su un po’ di relax nei lettini mentre le ragazze sguazzano in acqua.







Arriva il momento di cenare e quindi doccia (finalmente dopo la penuria del giorno prima, qui ci sono dei bei bagni con anche il blocco apposito per i bambini, sempre molto apprezzato da Rosa e dalla Patty!), parco giochi e tentiamo nuovamente il ristorante del campeggio, sperando vada meglio di ieri.






Sta sera il nostro cameriere, che del resto si chiama Antonio, è molto simpatico e la cena procede bene: pizza per i ragazzi, hamburger per gli adulti con Manuel che si concede anche una bella piña colada!
Arriva un mini momento baby dance a cui Rosa non vuol certo rinunciare e poi dopo i dessert (crepe a gaufre) tutti nel salone a giocare a flipper e biliardo mentre intanto Rosa balla alla serata Karaoke.





Fuori intanto è iniziato il temporale e noi continuiamo la nostra serata fino a quando la ragazza dell’animazione, che stava tarmando già da qualche ora, riesce a convincere la Patty a cantare “Sarà perché ti amo” insieme a lei.

Terminata l’esibizione canora di altissimo livello, arriva proprio il momento di rientrare in camper, tra i lampi e una discreta pioggia, ma noi, una volta tanto previdenti, avevamo un mega ombrello da 5!
I ragazzi sono ancora parecchio frizzanti e dobbiamo far le nostre per sgasarli in po’ e metterli in modalità rispetto del silenzio. Un’altra bella tappa è andata, ora è proprio il momento di riposare in attesa della prossima.
Bonne nuit.

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