Erster Tag: castelli della Baviera e birra, tanta birra!

Weekendino in Baviera con un unico obiettivo: fare serata alla birreria Maria Hilfer, fornitore ufficiale di birra del Rif. Scalorbi!

Formazione insolita per nemoingiro: special guest Lucianone. La moglie Lisa, purtroppo, per impegni presi precedentemente, non è potuta essere dei nostri.

Ore 17.15: lasciamo la Lidl di via Manzoni in direzione Brennero. Tutto fila liscio, persino la cena a –10 al confine, con ciò che ciascuno ha portato da casa: praticamente abbiamo da mangiare per un reggimento. Luciano si conquista già il gettone presenza, sfoderando da un misterioso sacchetto di carta avana delle squisite noci di macadamia con tanto di tool per aprirle. La truppa è estasiata da questa trovata, ma lui non si prende i meriti: i veri applausi vanno a Lisa che ha scovato questa chicca.

Gli stomaci sembrano reggere, ma non il furgone di Zanolo: si accende la spia dell’olio. Poco dopo il confine troviamo un autogrill e, con un rabbocco, pare che tutto si sistemi.

Senza ulteriori indugi, in perfetto orario Marcolini Tour, intorno alle 22.30 raggiungiamo l’hotel Schloss Zu Hopferau: sì, dormiremo proprio in un castello!

Parte il gioco serale: trovare la cassetta per il self check-in. Ci distribuiamo nelle camere, dal gusto “crucco”, con velluto alle pareti e moquette sul pavimento, ma siamo stanchi e andiamo a riposare, pronti per ciò che ci aspetterà nella giornata di sabato.

Ritrovo alle 8.30 puntuali. La coppia Zizzu e Luciano non si vede all’orizzonte: che sarà successo? C’è chi fa dell’ironia: sono già in panificio, proprio lì vicino e, in un paese di due anime, non facciamo fatica a ritrovarci.

Con delle ghiotte brioche appena sfornate e dei caffè brodaglia possiamo partire alla volta della zona, a poco più di 10 minuti d’auto, dei famosi castelli della Baviera, in particolare il Neuschwanstein che dicono abbia ispirato quello della Walt Disney.

Effettivamente il posto è da fiaba, e spunta anche il sole. Scegliamo di salire a piedi, incrociando carrozze e bus turistici, ma noi stoici non ci facciamo spaventare dal pontaron. Raggiungiamo le pendici del castello, foto di rito e poi il ponte da cui si gode la vista del castello in tutto il suo splendore.

Sempre a piedi scendiamo verso l’altro castello, Castello di Hohenschwangau, convinti di poter fare la visita con audioguida in italiano delle 11.30. Tutto full, c’è libero solo alle 12.30: poco male, il baule è ancora pieno di cibo e così improvvisiamo un picnic nel parcheggio.

Panze belle piene, la visita dura circa mezz’ora fra le stanze sontuose del piano della regina e quelle del re. Tutti a sognare di soggiornare qualche ora con un bel libro nel bovindo, conosciuto solo da maestra Letizia!

La cultura lascia spazio a un po’ di shopping nella carinissima cittadina di Füssen. Qualche bigliettino/cartolina, un cappellino e poi il botto di Letizia, che vince anche stavolta il premio “acquisto”, tornando a casa con un centrotavola per le quattro candele d’Avvento in ceramica, per somma gioia del Gigi. Giretto per le vie colorate, il castello e la chiesa principale, e c’è chi incalza per raggiungere il birrificio alle 16 del pomeriggio: come faremo a uscire vivi alle 22, orario di chiusura?! Infatti non ce la faremo, ma questa è un’altra storia!

Zanolo si dedica alle pratiche di scarico e carico fusti, mentre gli amici della Hyundai i30 — amici amici amici un c… — se ne vanno in hotel per una breve sosta con veloce cambio.

A tre minuti d’auto si trova questa piccola birreria in mezzo alla campagna bavarese. Veloci acquisti di svariate casse di birra mista e poi, alle 17, ci sediamo: la birreria è già piena di gente a far festa.

Con voracità ci abbuffiamo di brezel e taglieri, cercando almeno di “far fondo”, ordinando le prime birre. Lucianone, provato dalla stanchezza, non si tira comunque indietro, nonostante i numerosi e insistenti momenti alla Zanolo: “Dai Luciano, prendi qualcosa!”.

La serata prosegue e l’amico Herbert, che conosciamo e che abita da queste parti, ordina per tutti piatti misti di cibo da condividere.

Fra birre bionde, rosse, la selezione di Natale e le pance che scoppiano, la serata prende la piega da Oktoberfest.

La birra scorre a fiumi, ma anche amari alle erbe, grappa al pino mugo con le pigne dello Scalorbi e finale di Anton, il proprietario della birreria, che ci chiede perché non assaggiamo anche la Weiss, quando ormai avevamo quasi messo tutti la giacca! Di acqua non se ne è vista, ma non potevamo certo fare brutta figura: e alla sesta birra media di Zanolo figurarsi se Marcolini non accetta la sfida!

La Maria Hilfer ci ha stupiti positivamente, insieme alla gentilezza dei proprietari, che praticamente ci hanno offerto la serata.

Il tragitto verso l’hotel è breve e siamo ancora abbastanza allegri per provare il pulisci/lucida scarpe dell’hotel.

Poi ci salutiamo, decisamente provati, sperando in una notte con una buona digestione!

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