Zweiter Tag: un difficile risveglio… e poi adrenalina verso casa!

“Eccoci lì, nel cortile dell’hotel. Il cielo terso sopra di noi, tagliato da una bava d’aria più fredda del giorno precedente. La ragazza della reception ci ha avvertiti: “Nevicherà presto”. Ce lo ripetiamo in silenzio mentre ci sistemiamo i bagagli sulle spalle, i giubbotti ben chiusi, le mani affondate nelle tasche. Gli sguardi scorrono verso il parcheggio: bene, l’auto del Teo e il furgone di Zanolo sono al loro posto, e per miracolo anche parcheggiate dritte. Qualcuno mormora un saluto, un semplice “’ngiorno”, ma le parole sono poche, impastate di sonno e pesantezza. Letizia borbotta qualcosa sui brontosauri che, a sentir lei, avrebbero attraversato la sua stanza tutta la notte. Gli altri si lamentano del caldo, del sudore, di finestre lasciate aperte nel tentativo disperato di respirare. Ma sono frasi vuote, scambiate tanto per fare. Piccoli rumori di fondo. Perché, in realtà, c’è un unico pensiero che ci attraversa tutti, identico e limpido: come diamine abbiamo fatto a mangiare più di venti brezen e taglieri, e poi gulash, polpettoni, stinchi e strudel, il tutto annaffiato da ogni birra del menu, con conclusione di amari e grappe? Ci guardiamo in silenzio, stanchi ma compiaciuti. Siamo, nostro malgrado, dei piccoli eroi.”

Ecco fossimo in un romanzo, questo nuovo capitolo inizierebbe così. Invece si tratta di un semplice blog di 4 scappati di casa che dopo una difficile, difficilissima notte, si preparano ad affrontare un nuovo giorno. Come? Con una ghiotta colazione nell’unico posticino aperto, siamo pur sempre fuori stagione (tranne che per gli autovelox, e difatti il Teo lo piglia in pieno!). Cappuccino, torte di ogni tipo, tè e succhi per tutti. Tranne il Gigi che preferisce far due passi e controllare come stanno le paperelle nel laghetto lì vicino (era lui il brontosauro notturno menzionato poc’anzi).

Recuperato anche il carrello colmo di fusti di birre, si parte in direzione madre patria, velocità di crociera 80 km/h ma già pronti per una piccola pausa. Picciottando qua e là veniamo a scoprire che poco distante si trova la highline più lunga al mondo, c’è pure il cartello del World Guinness Record: è la H172, lunga più di 400 metri, alta 100, che collega da una parte all’altra la valle. Un bel dondolio, c’è da ammetterlo. Ma nonostante il tempo bigio, il panorama merita, con le montagne un po’ innevate e dei forti/castelli diroccati sui cucuzzoli.

Una marea di foto e poi ripartiamo, fiduciosi di trovare un bel posticino per pranzare (leitmotiv della vacanza, bere e mangiare no!?)…e invece pare che tutti gli austriaci siano a pranzo fuori, e per di più in orari siculi per loro! Unico posto libero lo troviamo dove? Nella ridente località del Brennero, eh sì proprio nel paese… esiste! Ristorante suggerito da Luciano che come aveva aperto la vacanza con le noci di macadamia, se ne esce con questa soluzione: ci spariamo canederli, maccheroni alla pastora, cotoletta e patatine, e tiramisù! Digestione perfetta nelle tre ore che ci restano da fare, per fortuna c’è Sinner a tenerci svegli!

Baci e abbracci e scambio di casse di birra al parcheggio Lidl: si conclude così il nostro novemberfest, tra tante birre e ancor di più risate! Bis bald, Deutschland!

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