Dritter Tag: murales e quartierini qua e là!

L’appartamento si mostra di livello superiore tant’è che inostri baldi giovani ci impiegano un po’ per alzarsi! Non Zano e Zizzu che anche stamane sfidano fresco e code per portarci una super colazione da Grand Hotel!

Le cose belle sono quelle che durano poco e dobbiamo far zaino e valigie e salutare la location. Però il volo delle 17 ci permette di visitare ancora un po’ della città!

Sfruttiamo a pieno l’abbonamento ai mezzi e così scendiamo verso l’isola dei Musei che avevamo solo attraversato la prima sera. È lunedì, e tutti i musei sono chiusi (quello più importante riaprirà nel 2027), ma chissene non volevamo certo andarci dopo la super cultura di ieri! È bello camminare tra questi enormi palazzi, tra cui il grande Duomo della città. C’è un bel sole, ci godiamo con calma le cose da vedere… non proprio calma calma visto che la combo te’ al mango e camomilla e freschetto del mattino hanno effetti diuretici continui!! 

Risolto questi problemi, ci spostiamo verso la zona est della città. Il grande viale Carl Marx che da Alexander Platz portava verso l’esterno, verso est: palazzoni enormi, architettura decisamente… brutta! Ma ancor più particolare è il villaggio di casette, baretti, panchine lungo il fiume Sprea a Holzmarkt: ci rimanda col pensiero al quartiere hippie di Copenaghen, Christiania.

Peccato non ci sia nessuno, si anima sul tardi probabilmente, ma una chicca c’è comunque: una cabina telefonica, o comunque quelle sono le dimensioni, dove alla modica cifra di 2€ tu puoi sceglierti una canzone, chiuderti dentro e tra luci e fumi, da solo gustarti la musica e ballare, come fossi in disco! Finita la musica, la porta si apre e te ne puoi uscire!! Il Teo non si fa scappare una particolarità del genere!

Ma questa zona della città è famosa perché si trova un km e mezzo di muro ricoperto però di murales che vari artisti decisero di fare nel 1990.

Tanti turisti, qualche personaggio strano, una bella passeggiata fino al ponte Oberbaumbrücke che ci porta nel quartiere, ex Berlino Ovest, di Kreuzberg. Non abbiamo molto tempo ormai, qualche via, qualche negozio e qualche immancabile acquisto. Pranzo un po’ etnico nel mercato coperto e poi direzione aeroporto.

Salutiamo Berlino mentre il sole tramonta, giorni fortunati in una città che un po’ siamo riusciti a scoprire e anche un po’ a capire… e che poi alla fin fine non è così triste come ci aspettavamo! Anzi!!

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