
Nell’appartamento di lusso in cui alloggiamo, la prima notte scorre incredibilmente tranquilla. Qualche piccola russata, l’aria condizionata in sottofondo… solo l’abbaiare di alcuni cani sulla strada disturba un po’ il sonno. Ma soprattutto terrorizza il Teo, che decide così di restarsene a dormire anziché andare a correre di prima mattina!
Colazione sul terrazzo: si preannuncia una giornata rovente!

Appuntamento con il resto della truppa, Conti compresi, alla spiaggia di Sant’Irene. Detta così sembrerebbe facile, ma invece… stradine che non si sa dove portano, aree riservate, accessi improbabili e il dubbio costante di imbucarci dove non dovremmo. Giriamo per una buona mezz’ora in cerca del posto giusto per fermarci, per poi decidere di tornare al primissimo parcheggio che avevamo visto. Dopo qualche gag per parcheggiare, capiamo che sembra essere tutto piuttosto abusivo e, soprattutto, senza nulla da pagare. Troviamo finalmente un angolino dove sistemarci.
Sassolini sulla spiaggia, qualche alga sulla battigia… si poteva trovare di meglio, ma è pur sempre domenica, c’è caos ovunque e qui almeno c’è un po’ d’ombra.


Chi legge, chi mangia a tutte le ore, chi picciotta, chi dorme, chi organizza i prossimi giorni tra sorprese ed escursioni particolari… la giornata trascorre così, finché il caldo non diventa davvero insopportabile!


Ognuno sogna la propria piscina, così ci diamo appuntamento per la sera a Tropea, dove abbiamo già prenotato il ristorante.
Tutti tranne il Teo che, anziché restarsene a mollo, sceglie di andare a correre. Alle 17. Con 40 gradi! Alla prima strada che imbocca trova due cani randagi a sbarrargli il passaggio e, quando ormai è sulla via del ritorno, gli attraversa pure un cinghiale! Ok, meglio evitare…


Docce veloci e via verso Tropea! Borgo molto bello e caratteristico!







Passeggiata, immancabili foto panoramiche, qualche acquisto… ma i quattro moschettieri decidono di concedersi anche un aperitivo. Cocktail più strani che buoni, quello del Pippo addirittura imbevibile, ma con degli stuzzichini davvero super!



Fatto sta che arriviamo in ritardo al ristorante Angelo del Mare, dove le famiglie Melloni e Conti ci stanno già aspettando. Nemmeno il tempo di entrare e i ragazzi si agitano: qui hanno girato una puntata di Cucine da Incubo, con foto di Cannavacciuolo ovunque! Sarà un buon segno o un cattivo presagio? Lo scopriremo a fine serata!
Per il momento ordiniamo senza freni: chi le tipiche busiate (una pasta lunga tipica), chi la pepata di cozze, chi una frittura mista. Porzioni esagerate, caldo fotonico… usciamo dal locale che dondoliamo da quanto bene abbiamo mangiato!


Si torna in quota, Coca-Cola digestiva d’obbligo… e poi tutti a letto, più che soddisfatti!

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