
La notte trascorre fresca e silenziosa e nel camper si dorme alla grande. Sveglia presto, come non eravamo ormai più abituati, i 14 gradi esterni non invitano ad uscire e la colazione a base di caffè e macine la facciamo dentro coi bambini che dormono ancora il più possibile almeno fino a che non li costringiamo a vestirsi per riuscire a prendere l’autobus che va in centro e che passa alle 8.30 non sappiamo di preciso dove.
Individuata la fermata, aspettiamo qualche minuto e vediamo spuntare il nostro autobus n.4: Rosa entusiasta non vede l’ora di salire! I ragazzi sfortunatamente non sono del suo stesso buon umore, ma confidiamo che col passare del tempo le cose possano migliorare!



Il tragitto non è lungo e in circa 10 minuti siamo in centro. È facile orientarsi perché la cattedrale svetta e si vede anche da lontano.

Ci incamminiamo esplorando le viette medievali ancora deserte con tutte le serrande abbassate. La città sembra essere tutta per noi.


Arriviamo alla piazza della Cattedrale che appare magnifica davanti a noi ed è emozionante vedere i pellegrini arrivare e inginocchiarsi ai suoi piedi. Possiamo solo immaginare i loro sentimenti in questo momento così toccante.






Scattate foto da ogni angolazione possibile ricominciamo ad esplorare anche il resto della città, ma anche se ora inizia ad esserci più gente per strada, caffè e negozi sono ancora chiusi. Niente colazione in centro!





Troviamo una simpatica signora che ci propone di assaggiare la torta Santiaguiña: ci conquista e decidiamo di comprane assolutamente una!

Continuiamo ad esplorare ed entriamo nella cattedrale dove si sta svolgendo la messa, noi purtroppo non possiamo restare tutto il tempo e dopo un po’ usciamo per riprendere il nostro bus.




Salutiamo Santiago col desiderio della Patty di tornarci ancora, magari questa volta a piedi, chissà.
Lasciamo il camping, che fortunatamente nel frattempo si era svuotato rendendo la manovra facile facile, e subito via al primo benzinaio: urge diesel perché siamo in riserva totale!
Nel frattempo la Patty contatta il Camping a Gaivota, sul mare non lontano dalla Praia das Catedrais: c’è posto, evviva!
Seguono un paio d’ore di viaggio, molto scorrevole, tra paesaggi magnifici che però ci godiamo solo noi davanti: nel retro Rosa dorme di gusto mentre i fratelli sono attaccati ai loro dispositivi…



Tra una discesa e una salita eccoci al camping, piccolino, ben curato e direttamente sul mare!
Il proprietario ci fa scegliere la piazzola e prima che possiamo ci sistemiamo per pranzare. Oggi diamo fondo alla scorta di formaggi e facciamo una bella insalatona di accompagnamento insieme al pane comprato prima al benzinaio!


Il cielo è coperto e ci sono 24 gradi, per noi va benissimo così: un po’ di relax in camper e in piazzola e poi tutti al mare.
Vuoi per la lingua che sembra proprio il portoghese, vuoi per il tipo di spiaggia, ci sentiamo proprio a casa! Stiamo bene, l’acqua non è neppure fredda e si può fare qualche bagnetto.







Passiamo tutto il pomeriggio così, tra castelli, bagni, racchettoni e arrampicate sugli scogli. Ormai la marea sta salendo e la Praia das Catedrais è a 4km da noi: non riusciremmo a vedere nulla se andassimo adesso e così ci godiamo la magnifica spiaggia fino al tramonto.







Spaghetti al pomodoro per cena e un bel cornetto algida come dessert finale.
Facciamo due passi per vedere la spiaggia di sera: sono già passate le 21.30 e c’è ancora tanta luce. C’è bassissima marea e volendo si potrebbe raggiungere la Praia das Catedrais anche passeggiando sulla spiaggia, ma Antonio è rimasto al camper e così non possiamo allontanarci molto.





Innamorati ancor di più di questa terra, andiamo a dormire cullati dal rumore delle onde. Buenas noches anche se qui sicuramente diranno “boa noite”.

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