
Dopo un accurato scouting tra compagnie di noleggio gommoni e barche, la scelta è ricaduta su Albatros: tour privato tutto per noi, gommone, carburante, aperitivo e quattro ore di mare a 40 euro a testa. E direte: “Perché proprio loro?”
Beh, lo skipper è il mitico Gianluca: veronese di San Giovanni Lupatoto, sposato con una calabrese. D’inverno gestisce un’autoscuola a Verona, d’estate – ormai da 24 anni – accompagna i turisti in tour. Uno di quei personaggi che dopo cinque minuti sembra di conoscerlo da una vita.
Mai scelta fu più azzeccata, grazie Pippo, ottima scelta!!
Navigazione lungo la Costa degli Dei, uno dei tratti di mare più spettacolari della Calabria, tra spiagge bianchissime raggiungibili quasi solo via mare, scogliere di granito, grotte marine e un’acqua che passa dal turchese allo smeraldo.
Il nome “Costa degli Dei” richiama le antiche leggende della Magna Grecia: si racconta che gli dèi, incantati dalla bellezza di questi luoghi, scegliessero queste coste come tappa durante i loro viaggi nel Mediterraneo. Dopo averla vista, viene quasi da crederci.



Si parte da Tropea, arroccata su un’imponente rupe di tufo. Dal mare il colpo d’occhio è ancora più spettacolare: il centro storico sembra sospeso sulla scogliera e il celebre Santuario di Santa Maria dell’Isola domina la baia dall’alto del suo scoglio. Un tempo quello scoglio era completamente separato dalla terraferma; solo nei secoli, grazie alle correnti e all’accumulo della sabbia, si è formato il collegamento naturale che oggi permette di raggiungerlo a piedi.
Dopo pochi minuti arriva già il primo bagno: una grotta spettacolare proprio sotto la falesia. Acqua trasparente, pareti rocciose e quella sensazione di essere finiti dentro una cartolina.






Ci siamo poi immersi in una grotta grazie all’indicazione del nostro capitano, che avventura, e poi per i ragazzi l’acqua pare essere il loro habitat naturale!
La navigazione prosegue costeggiando baie come Riaci, del Tono, Formicoli, Capo Vaticano e Grotticelle.




A Formicoli c’è anche una curiosità storica: in epoca romana qui sorgeva l’antico porto di Forum Herculis, da cui deriva il nome attuale. Ancora oggi, sui fondali, si trovano reperti archeologici che raccontano l’importanza di questa costa come punto di approdo e di commerci nel Mediterraneo.

La super chicca è Praia i Focu, considerata da molti la spiaggia più bella di Capo Vaticano. È raggiungibile praticamente solo via mare ed è proprio questo ad averla mantenuta così selvaggia e incontaminata.
Naturalmente partono le foto a raffica, fin sulla scalinata e il Teo riesce nell’impresa di trasportare il cellulare a nuoto!



I racconti sarebbero ancora tantissimi, ma è meglio fermarsi qui.
Basti sapere che a un certo punto Teo e Pietro hanno deciso di imitare le balene, emergendo e immergendosi con il sedere rigorosamente fuori dall’acqua. Tutta la cultura raccontata fino a quel momento è finita in vacca nel giro di trenta secondi… ma le risate sono state memorabili. E anche Gianluca, diciamolo, sembrava decisamente divertirsi.

Pranzo veloce con spesa al volo: friselle con burrata e pomodorini, ricotta al limone e al cioccolato come dolce, qualche cannolo e tutto gustato sul nostro terrazzino, accarezzati dalla brezza marina. Il risultato? Una pennica da fogo.

Alle 17: “O butei, si parte per Scilla!”
Un’ora e un quarto di macchina, di cui buona parte tra le curve dell’entroterra. Quelli seduti dietro sulla MG, a un certo punto, implorano pietà.
Finalmente arriviamo a Scilla: visita al castello, foto di rito dal promontorio e passeggiata nel caratteristico quartiere di Chianalea, un dedalo di vicoli e ristorantini affacciati direttamente sul mare.













Noi però seguiamo il consiglio di Gianluca e puntiamo dritti al Chiosco Paladino, dove ci gustiamo un ottimo panino con il pesce spada quasi sulla spiaggia.



Il rientro è lungo: metà equipaggio ronfa, l’altra metà ciacola. Domani è già l’ultimo giorno di vacanza, purtroppo!

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